venerdì 17 gennaio 2014
il 17 gen 2006 al liceo Capponi di Firenze moriva, precipitando da una finestra, una studentessa di 18 anni. Fu urlata una falsa verità e ne la preside paola fasano, ne un docente smentì tale falsità... vergogatevi!!!
8 anni...Inutile dire che per me non è cambiato niente... io credo che siano poche le cose che valgono più della nostra stessa vita... una di queste è non farsi maltrattare un'amico, nipote, figlio, da morto...
Claudia, ne sono certo, sarebbe d'accordo con me.
scrivo un piccolo ricordino qui, per non disturbare chi magari resterebbe male vedendolo pubblicato su facebook.
Beh, ho cancellato troppe volte quello che avevo scritto, e se devo limitarmi nello scrivere, allora forse è bene limitare il ricordino di Claudia in versione ino ino.
Ciao Claudia, splendida nipote... meritavi di più, da parte di tutti, io per primo.
martedì 2 ottobre 2012
Come mai il liceo Capponi di Firenze ha rialzato la finestra dove ci morì per precipitazione una ragazza, dopo ben 6 anni? La sicurezza dei ragazzi???
In teoria questa dovrebbe essere materia giornalistica.
Chissà che risposta avrebbe dato paola fasano (PRESIDE DELL'ISTITUTO MACHIAVELLI CAPPONI DI FIRENZE)...
Chissà che risposta avrebbe dato Renzi (attuale sindaco), ma all'epoca Presidente della Provincia di Firenze... e il palazzo che ospita il liceo "è" della Provincia...
Chissà che risposta avrebbe dato il Magistrato giuseppe nicolosi che con quella dichiarazione INFAME a lui attribuita, ha contribuito a far si che quella finestra non fosse ritenuta pericolosa...
Chissà che risposta avrebbero dato tutti i docenti di quel liceo...
Chissà......
Grazie di cuore giornalisti fiorentini... no non sono io, è la voce di Claudia
Io non vi avrei definito giornalisti, per me siete solo gIORN!!!
...... piccoli e modesti gIORN.
Roberto Ballerini
giovedì 9 febbraio 2012
Andrea Betti, anche a te Claudia manda un bacio... ne sono sicuro!
Caro Andrea, noi non ci conosciamo, ma non è importante, quello che è importante per tutti noi è il tuo meraviglioso messaggio che hai depositato nel primo articolo degno di questo nome, scritto sulla storiaccia di Claudia.
Spero che non te ne prenderai a male se lo incollo anche qui.
Questo per noi è un po' come il diario di Claudia e siccome molto spesso in questo blog si sono sprecate male parole, (credo giustamente), questo tuo messaggino, così come quello di Pietro, pareggerà questa mancanza di vera e pura dolcezza dell'animo umano.
Grazie Andrea, a nome di tutta la famiglia di Claudia.
Andrea Betti:
Io conoscevo molto bene Claudia, in quanto eravamo compagni di classe alle elemetari e poi ci frequentavamo spesso nei locali della Chiesa del Pignone dove abbiamo fatto la Comunione, la Cresima e poi ci trovavamo la sera per il dopo Cresima. Il ricordo che ho di Claudia è che era una ragazza solare, simpatica e che sapeva farsi volere bene da tutti, ma ci è stata portata via! Mando un caloroso abbraccio alla famiglia nel ricordo di CLAUDIA!
Non posso non continuare a ringraziare Antonio Lenoci, Cosimo Zetti e Stefano Brogioni... Senza di voi tutto questo non sarebbe mai successo
Roberto Ballerini
domenica 22 gennaio 2012
Come mai il liceo Capponi di Firenze ha rialzato la finestra dove ci morì per precipitazione una ragazza, dopo ben 6 anni? La sicurezza dei ragazzi???
Antonio Lenoci Giornalista di http://www.nove.firenze.it/ ha regalato a Claudia nel giorno del sesto anniversario della sua scomparsa un articolo che rende giustizia e offre asilo di dignità a Claudia… una dolce ragazza di 18 anni che meritava rispetto da tutti e che invece nessuno… nessuno glielo ha offerto.
In questo blog ci sono le immagini delle prime pagine di quei giorni dove tutti… e sottolineo il tutti hanno URLATO che quella finestra era alta.
QUELLA FINESTRA NON ERA A NORMA E IN OGNI CASO, IL SEMPLICE BUON SENSO AVREBBE IMPOSTO DI FARLA METTERE IN SICUREZZA, DA SUBITO DOPO UNA CADUTA MORTALE!
Incollo un brano tratto da quell’articolo:
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b2.01.17.15.44#commenti
“Una lunga rampa maestosa, poi quegli scalini al piano rialzato ed alla fine dell'ultimo corridoio quella finestra. Adesso sul vetro c'è un cartello "Si ricorda che per motivi di sicurezza questa finestra deve restare sempre chiusa. Firenze 29/9/2011" recita la calligrafia in corsivo.
Oltre quella vetrata, adesso, c'è un'asta che corre da una parte all'altra del parapetto. Un palo in ferro battuto, fissato con viti nuovissime, sui bordi ancora presente il segno delle forature nello spesso muro di pietra, rialza di circa 25 centimetri l'affaccio sull'esterno.”
Incollo un link con un collage di prime pagine di quotidiani...
Io credo che si possa sbagliare, ma quando succede si deve poi chiedere scusa.
http://giornalistidifirenze.blogspot.com/2008/09/lamara-riflessione-di-una-persona-con.html
Non aggiungo altro perché in questo blog c’è tutto… basterà leggere, ammesso che qualcuno abbia la voglia di farlo.
In questo blog ci sono le immagini delle prime pagine di quei giorni dove tutti… e sottolineo il tutti hanno URLATO che quella finestra era alta.
QUELLA FINESTRA NON ERA A NORMA E IN OGNI CASO, IL SEMPLICE BUON SENSO AVREBBE IMPOSTO DI FARLA METTERE IN SICUREZZA, DA SUBITO DOPO UNA CADUTA MORTALE!
Incollo un brano tratto da quell’articolo:
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b2.01.17.15.44#commenti
“Una lunga rampa maestosa, poi quegli scalini al piano rialzato ed alla fine dell'ultimo corridoio quella finestra. Adesso sul vetro c'è un cartello "Si ricorda che per motivi di sicurezza questa finestra deve restare sempre chiusa. Firenze 29/9/2011" recita la calligrafia in corsivo.
Oltre quella vetrata, adesso, c'è un'asta che corre da una parte all'altra del parapetto. Un palo in ferro battuto, fissato con viti nuovissime, sui bordi ancora presente il segno delle forature nello spesso muro di pietra, rialza di circa 25 centimetri l'affaccio sull'esterno.”
Incollo un link con un collage di prime pagine di quotidiani...
Io credo che si possa sbagliare, ma quando succede si deve poi chiedere scusa.
http://giornalistidifirenze.blogspot.com/2008/09/lamara-riflessione-di-una-persona-con.html
Non aggiungo altro perché in questo blog c’è tutto… basterà leggere, ammesso che qualcuno abbia la voglia di farlo.
mercoledì 18 gennaio 2012
Pietro Lazzerini... sono sicuro che Claudia da lassù ti manda un bacio
Cara Claudia,
Pietro Lazzerini, che certamente conosci, ti ha regalato questo pensierino... e troppo bello, non posso che incollartelo :-)
Non sono mai riuscito a spiegarmi come possa essere successo. Quando entrava in una stanza, Claudia era veramente un raggio di sole che ti scaldava il cuore. Un sorriso contagioso ed un'ironia che a distanza di 6 anni, invidio ancora. Mi manca da morire, ed ogni volta che passo a trovarla glie lo ripeto con le lacrime agli occhi. Menomale qualcuno si è ricordato di ricordarla. Un caloroso abbraccio alla famiglia.
Je crie pour toi
Je crie pour moi
Je te supplie
Pour toi pour moi et pour tous ceux qui s'aiment
Et qui se sont aimés
Jaques Prévert
Pietro Lazzerini, che certamente conosci, ti ha regalato questo pensierino... e troppo bello, non posso che incollartelo :-)
Non sono mai riuscito a spiegarmi come possa essere successo. Quando entrava in una stanza, Claudia era veramente un raggio di sole che ti scaldava il cuore. Un sorriso contagioso ed un'ironia che a distanza di 6 anni, invidio ancora. Mi manca da morire, ed ogni volta che passo a trovarla glie lo ripeto con le lacrime agli occhi. Menomale qualcuno si è ricordato di ricordarla. Un caloroso abbraccio alla famiglia.
Je crie pour toi
Je crie pour moi
Je te supplie
Pour toi pour moi et pour tous ceux qui s'aiment
Et qui se sont aimés
Jaques Prévert
mercoledì 11 agosto 2010
Cara Claudia...

... in questi ultimi tempi sono successe tante cose nuove, ma se l'idea che mi sono costruito io sul "dopo" è vera, saprai già tutto.
Però ho voglia di scrivere queste cose... perchè sono cose belle... belle anche per l'umnità e non solo per te.
Ho conosciuto Ornella, ma te ne ho già parlato... quello che non ti ho detto qui e che grazie a lei da qualche giorno il tuo bel faccino gira su internet... è stata lei a darmi l'idea e dopo uno scambio di parole con tutta la tua famiglia ho avuto l'ok.
Ornella ha anche dato una grande spallata alla porta che teneva chiusa la tua storiaccia... in pochi giorni il tuo gruppo è passato da 11 a 60 amici... e tra questi nuovi amici ho trovato anche Eleonora che ha nel cielo un angelo che si chiamava come te e anche lei la chiamava Claudietta... una ragazza stupenda.
Si è riaccesa anche la speranza su quella finestra... una mail privata mi ha detto che c'è anche una persona a Firenze che darà un'occhiata più da vicino...
Sperare non costa niente e abbiamo già il paracadute che ci salva dalle delusione perciò... largo alla speranza... che non dovrebbe mai morire.
C'è anche un'altra cosa... una cosa bellissima perchè fatta da una persona che ha tolto un po' di spazio a suo figlio per farlo a te... credo che non esista cosa più alta...
Ornella ha inserito una tua foto nel blog che dedicò a NiKI con sotto scritto:
Questa è Claudia "Caduta" da una finestra del Liceo Capponi di Firenze a Gennaio 2006
Cliccando nella foto poi si apre una pagina del mio blog contro i giornalisti di Firenze, dove con mio stupore ho scoperto che è riuscita a fare una collezione di tutti i miei post più... nervosi.
Quella pagina la inserirò in quel blog... così chi vorrà con poco sforzo troverà tutte le mie lamentele.
Ciao Claudietta... tvttttttb
venerdì 9 aprile 2010
La finestra del liceo Capponi di Firenze dov'è precipitata, morendoci, una ragazza di 18 anni, è PERICOLOSA!!!
Una persona con titoli professionali accertati ma di cui ometterò il neme dato che si tratta di mail private, mi ha fatto un piccolo sunto sulla situazine di quella finestra... indipendentemente da quello che è successo a mia nipote.
Beh, anche se non ho più voglia di continuare una battaglia che non interessa a nessuno, incollo questo piccolo sunto
Caro Roberto,
il DPR 547/55 è lo strumento legislativo che,integrato dal “nuovo” D.Lgs. 626/94,si occupa della sicurezza dei luoghi di lavoro.L’edificio scolastico è assimilabile appunto a luogo di lavoro.
L’art. 10 del DPR 547/55 integrato con 626/94 riporta:
“Le aperture nelle pareti, che permettono il passaggio di una persona e che presentano pericolo di caduta per dislivelli superiori ad un metro, devono essere provviste di solida barriera o munite di parapetto normale.”
“Per le finestre sono consentiti parapetti di altezza non minore di cm. 90 quando, in relazione al lavoro eseguito nel locale, non vi siano condizioni di pericolo.”
Bisogna però fare una considerazione: il D.Lgs. 626/94 prevede che sia effettuata a priori una procedura definita di “Valutazione del rischio”.In tale procedura si devono contestualizzare tutti i rischi oggettivi in effetti presenti sul luogo in esame e in base ai rischi si applica la norma.Praticamente si tratta di applicare la norma “su misura” all’edificio in esame.
Considerando il caso che mi hai riportato il parapettto della finestra,essendo alto cm. 100, è di per se “a norma”.Ma con una corretta valutazione del rischio si sarebbe dovuto considerare
l’elevata altezza della finestra rispetto al suolo
la presenza si lavoratori (studenti) di elevata statura
Alla luce di tutto questo,l’altezza di cm 100 del parapetto si può considerare non sufficientemente “sicura” e l’elevazione di tale parapetto e senz’altro opportuna.
Di fatti,questo non è “caso normale” così come la norma fa intendere in quanto vi sono particolari condizioni di pericolo.
Spero di esserti stato utile,mi dispiace davvero per quanto accaduto a tua nipote.
A disposizione per qualsiasi chiarimento.
Beh, anche se non ho più voglia di continuare una battaglia che non interessa a nessuno, incollo questo piccolo sunto
Caro Roberto,
il DPR 547/55 è lo strumento legislativo che,integrato dal “nuovo” D.Lgs. 626/94,si occupa della sicurezza dei luoghi di lavoro.L’edificio scolastico è assimilabile appunto a luogo di lavoro.
L’art. 10 del DPR 547/55 integrato con 626/94 riporta:
“Le aperture nelle pareti, che permettono il passaggio di una persona e che presentano pericolo di caduta per dislivelli superiori ad un metro, devono essere provviste di solida barriera o munite di parapetto normale.”
“Per le finestre sono consentiti parapetti di altezza non minore di cm. 90 quando, in relazione al lavoro eseguito nel locale, non vi siano condizioni di pericolo.”
Bisogna però fare una considerazione: il D.Lgs. 626/94 prevede che sia effettuata a priori una procedura definita di “Valutazione del rischio”.In tale procedura si devono contestualizzare tutti i rischi oggettivi in effetti presenti sul luogo in esame e in base ai rischi si applica la norma.Praticamente si tratta di applicare la norma “su misura” all’edificio in esame.
Considerando il caso che mi hai riportato il parapettto della finestra,essendo alto cm. 100, è di per se “a norma”.Ma con una corretta valutazione del rischio si sarebbe dovuto considerare
l’elevata altezza della finestra rispetto al suolo
la presenza si lavoratori (studenti) di elevata statura
Alla luce di tutto questo,l’altezza di cm 100 del parapetto si può considerare non sufficientemente “sicura” e l’elevazione di tale parapetto e senz’altro opportuna.
Di fatti,questo non è “caso normale” così come la norma fa intendere in quanto vi sono particolari condizioni di pericolo.
Spero di esserti stato utile,mi dispiace davvero per quanto accaduto a tua nipote.
A disposizione per qualsiasi chiarimento.
Iscriviti a:
Post (Atom)