giovedì 9 febbraio 2012

Andrea Betti, anche a te Claudia manda un bacio... ne sono sicuro!

Caro Andrea, noi non ci conosciamo, ma non è importante, quello che è importante per tutti noi è il tuo meraviglioso messaggio che hai depositato nel primo articolo degno di questo nome, scritto sulla storiaccia di Claudia. Spero che non te ne prenderai a male se lo incollo anche qui. Questo per noi è un po' come il diario di Claudia e siccome molto spesso in questo blog si sono sprecate male parole, (credo giustamente), questo tuo messaggino, così come quello di Pietro, pareggerà questa mancanza di vera e pura dolcezza dell'animo umano. Grazie Andrea, a nome di tutta la famiglia di Claudia. Andrea Betti: Io conoscevo molto bene Claudia, in quanto eravamo compagni di classe alle elemetari e poi ci frequentavamo spesso nei locali della Chiesa del Pignone dove abbiamo fatto la Comunione, la Cresima e poi ci trovavamo la sera per il dopo Cresima. Il ricordo che ho di Claudia è che era una ragazza solare, simpatica e che sapeva farsi volere bene da tutti, ma ci è stata portata via! Mando un caloroso abbraccio alla famiglia nel ricordo di CLAUDIA! Non posso non continuare a ringraziare Antonio Lenoci, Cosimo Zetti e Stefano Brogioni... Senza di voi tutto questo non sarebbe mai successo Roberto Ballerini

domenica 22 gennaio 2012

Come mai il liceo Capponi di Firenze ha rialzato la finestra dove ci morì per precipitazione una ragazza, dopo ben 6 anni? La sicurezza dei ragazzi???

Antonio Lenoci Giornalista di http://www.nove.firenze.it/ ha regalato a Claudia nel giorno del sesto anniversario della sua scomparsa un articolo che rende giustizia e offre asilo di dignità a Claudia… una dolce ragazza di 18 anni che meritava rispetto da tutti e che invece nessuno… nessuno glielo ha offerto.
In questo blog ci sono le immagini delle prime pagine di quei giorni dove tutti… e sottolineo il tutti hanno URLATO che quella finestra era alta.

QUELLA FINESTRA NON ERA A NORMA E IN OGNI CASO, IL SEMPLICE BUON SENSO AVREBBE IMPOSTO DI FARLA METTERE IN SICUREZZA, DA SUBITO DOPO UNA CADUTA MORTALE!

Incollo un brano tratto da quell’articolo:
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b2.01.17.15.44#commenti

“Una lunga rampa maestosa, poi quegli scalini al piano rialzato ed alla fine dell'ultimo corridoio quella finestra. Adesso sul vetro c'è un cartello "Si ricorda che per motivi di sicurezza questa finestra deve restare sempre chiusa. Firenze 29/9/2011" recita la calligrafia in corsivo.

Oltre quella vetrata, adesso, c'è un'asta che corre da una parte all'altra del parapetto. Un palo in ferro battuto, fissato con viti nuovissime, sui bordi ancora presente il segno delle forature nello spesso muro di pietra, rialza di circa 25 centimetri l'affaccio sull'esterno.”

Incollo un link con un collage di prime pagine di quotidiani...
Io credo che si possa sbagliare, ma quando succede si deve poi chiedere scusa.
http://giornalistidifirenze.blogspot.com/2008/09/lamara-riflessione-di-una-persona-con.html

Non aggiungo altro perché in questo blog c’è tutto… basterà leggere, ammesso che qualcuno abbia la voglia di farlo.

mercoledì 18 gennaio 2012

Pietro Lazzerini... sono sicuro che Claudia da lassù ti manda un bacio

Cara Claudia,

Pietro Lazzerini, che certamente conosci, ti ha regalato questo pensierino... e troppo bello, non posso che incollartelo :-)

Non sono mai riuscito a spiegarmi come possa essere successo. Quando entrava in una stanza, Claudia era veramente un raggio di sole che ti scaldava il cuore. Un sorriso contagioso ed un'ironia che a distanza di 6 anni, invidio ancora. Mi manca da morire, ed ogni volta che passo a trovarla glie lo ripeto con le lacrime agli occhi. Menomale qualcuno si è ricordato di ricordarla. Un caloroso abbraccio alla famiglia.

Je crie pour toi
Je crie pour moi
Je te supplie
Pour toi pour moi et pour tous ceux qui s'aiment
Et qui se sont aimés

Jaques Prévert

mercoledì 11 agosto 2010

Cara Claudia...


... in questi ultimi tempi sono successe tante cose nuove, ma se l'idea che mi sono costruito io sul "dopo" è vera, saprai già tutto.
Però ho voglia di scrivere queste cose... perchè sono cose belle... belle anche per l'umnità e non solo per te.
Ho conosciuto Ornella, ma te ne ho già parlato... quello che non ti ho detto qui e che grazie a lei da qualche giorno il tuo bel faccino gira su internet... è stata lei a darmi l'idea e dopo uno scambio di parole con tutta la tua famiglia ho avuto l'ok.
Ornella ha anche dato una grande spallata alla porta che teneva chiusa la tua storiaccia... in pochi giorni il tuo gruppo è passato da 11 a 60 amici... e tra questi nuovi amici ho trovato anche Eleonora che ha nel cielo un angelo che si chiamava come te e anche lei la chiamava Claudietta... una ragazza stupenda.
Si è riaccesa anche la speranza su quella finestra... una mail privata mi ha detto che c'è anche una persona a Firenze che darà un'occhiata più da vicino...
Sperare non costa niente e abbiamo già il paracadute che ci salva dalle delusione perciò... largo alla speranza... che non dovrebbe mai morire.

C'è anche un'altra cosa... una cosa bellissima perchè fatta da una persona che ha tolto un po' di spazio a suo figlio per farlo a te... credo che non esista cosa più alta...
Ornella ha inserito una tua foto nel blog che dedicò a NiKI con sotto scritto:
Questa è Claudia "Caduta" da una finestra del Liceo Capponi di Firenze a Gennaio 2006
Cliccando nella foto poi si apre una pagina del mio blog contro i giornalisti di Firenze, dove con mio stupore ho scoperto che è riuscita a fare una collezione di tutti i miei post più... nervosi.
Quella pagina la inserirò in quel blog... così chi vorrà con poco sforzo troverà tutte le mie lamentele.

Ciao Claudietta... tvttttttb

venerdì 9 aprile 2010

La finestra del liceo Capponi di Firenze dov'è precipitata, morendoci, una ragazza di 18 anni, è PERICOLOSA!!!

Una persona con titoli professionali accertati ma di cui ometterò il neme dato che si tratta di mail private, mi ha fatto un piccolo sunto sulla situazine di quella finestra... indipendentemente da quello che è successo a mia nipote.

Beh, anche se non ho più voglia di continuare una battaglia che non interessa a nessuno, incollo questo piccolo sunto

Caro Roberto,
il DPR 547/55 è lo strumento legislativo che,integrato dal “nuovo” D.Lgs. 626/94,si occupa della sicurezza dei luoghi di lavoro.L’edificio scolastico è assimilabile appunto a luogo di lavoro.
L’art. 10 del DPR 547/55 integrato con 626/94 riporta:
“Le aperture nelle pareti, che permettono il passaggio di una persona e che presentano pericolo di caduta per dislivelli superiori ad un metro, devono essere provviste di solida barriera o munite di parapetto normale.”
“Per le finestre sono consentiti parapetti di altezza non minore di cm. 90 quando, in relazione al lavoro eseguito nel locale, non vi siano condizioni di pericolo.”
Bisogna però fare una considerazione: il D.Lgs. 626/94 prevede che sia effettuata a priori una procedura definita di “Valutazione del rischio”.In tale procedura si devono contestualizzare tutti i rischi oggettivi in effetti presenti sul luogo in esame e in base ai rischi si applica la norma.Praticamente si tratta di applicare la norma “su misura” all’edificio in esame.
Considerando il caso che mi hai riportato il parapettto della finestra,essendo alto cm. 100, è di per se “a norma”.Ma con una corretta valutazione del rischio si sarebbe dovuto considerare
l’elevata altezza della finestra rispetto al suolo
la presenza si lavoratori (studenti) di elevata statura
Alla luce di tutto questo,l’altezza di cm 100 del parapetto si può considerare non sufficientemente “sicura” e l’elevazione di tale parapetto e senz’altro opportuna.
Di fatti,questo non è “caso normale” così come la norma fa intendere in quanto vi sono particolari condizioni di pericolo.

Spero di esserti stato utile,mi dispiace davvero per quanto accaduto a tua nipote.
A disposizione per qualsiasi chiarimento.

martedì 16 marzo 2010

Giornalisti di Firenze... Cara Claudia, sono proprio poca cosa!

Su quello che hanno fatto a te... calpestandoti invece di difenderti, ho già scritto abbastanza e credo di non aver altro da aggiungere, se non continuare a ritenere che non è giusto continuare a definirli "giornalisti"... più che altro per rispetto verso chi giornalista lo è stato davvero.

Beh quello che hanno fatto a te è comunque poca cosa in confronto a quello che stanno continuando a fare nei confronti di un ragazzo di 18 anni... anche lui morto.
Si chiama Niky e questo è il suo blog:
http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2010/03/niki-aprile-gatti-san-marino.html

La Mamma di Niky, che si è vista strappare suo figlio all'improvviso
(Morto suicida (?????)dentro il carcere fiorentino di Sollicciano)
Nonostante sia tre anni che chiede spiegazioni su incongruenze "CLAMOROSE!!!",
non ha il sostegno della stampa...
No, non si può appellarli giornalisti, e nemmeno giornalai, dato che i giornalai sono comunque persone che lavorano onorando il proprio lavoro.

Cara Claudia, mi auguro con tutto il cuore che tu, lassù, abbia conosciuto Niky

giovedì 31 dicembre 2009

Buon anno cara Claudia, sperando che da lassù tu possa coglierlo

Mi auguro per il 2010 anche questa cosa:

Che il liceo Capponi, o istituto Machiavelli Capponi, metta in sicurezza quella finestra.
E' assurdo e al di di là di ogni considerazione che in quella scuola... specie dopo un caso non risolto come il tuo cara Claudia... perchè anche se tutti fanno finta di niente, la tua pratica è stata archiviata senza nemmeno il profumo di una certezza.
Mi piacerebbe leggere la valutazione dei rischi di quel liceo... cosa c'è scritto su quella finestra...
Basta affacciarsi un attimo a quella finestra per capire che è pericolosa.

Questo me lo auguro e basta... certamente non farò più niente per promuovere questa cosa.
Questa cosa non è interessata nemmeno all'attuale sindaco di Firenze Matteo Renzi...
Privatamente, dietro mia richiesta, mi aveva promesso che avrebbe interessato i suoi tecnici...
E' passato oltre un anno...
Peccato perchè sarebbe da urlo se un domani dovesse risuccedere una disgrazia a quella finestra... sarebbe da urlo vero...

La cosa assurda è che nessuno fa' niente perchè temono che quella mossa potrebbe creare una crepa a quella che è una certezza di tutti e cioè, come scrisse la gIORN
laura montanari di Repubblica:

"Due aule lungo un corridoio e in mezzo una finestra, con il davanzale alto. Non arrivi lì se non ti arrampichi, se non vuoi salire. "

La definisco gIORN perchè un "Giornalista" non "afferma" per sentito dire...
Un Giornalista "verifica"...
I gIORN invece, essendo gIORN possono fare quello che vogliono.

Che piccole persone ti sono girate intorno piccola Claudia... che piccole persone...